La mamma no vax davanti al giudice a Ivrea

8 Novembre 2019
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Ricorso d’urgenza: le figlie erano state escluse dall’asilo perché non vaccinate

IVREA (TORINO). Sul ricorso d’urgenza presentato da Chiara Tinuzzo, la mamma delle due gemelline escluse dall’asilo Villa Girello di Ivrea, il giudice del tribunale di Ivrea Matteo Buffoni si è riservato di decidere. L’udienza si è svolta questa mattina, mercoledì 6 novembre, presso la sezione civile del tribunale eporediese. E’ ottimista sul buon esito della vicenda, Chiara Tinuzzo, accompagnata dall’avvocato Giuseppe Romeo all’uscita dal tribunale dove ad attenderla c’erano una decina di esponenti del Comitato “Liberi di Scegliere” di Ivrea.

In aula erano presenti anche Cristiana Ianutolo, la legale rappresentante della cooperativa Alce Rosso che gestisce la struttura con gli avvocati Federica Ranieri e Paola Beata Getto.

Le due gemelline insieme ad altri due bimbi, a settembre, all’apertura dell’anno scolastico, erano state escluse dalla struttura perché non in regola con i vaccini. Da qui la decisione di Chiara Timuzzo, mamma delle gemelline, di effettuare per una settimana lo sciopero della fame. In suo sostegno era stata poi organizzata una fiaccolata e poi la decisione di presentare il ricorso d’urgenza contro il provvedimento della scuola che escludeva le sue bimbe.

 

Fonte :

la Stampa

Ricorso d’urgenza: le figlie erano state escluse dall’asilo perché non vaccinate IVREA (TORINO). Sul ricorso d’urgenza presentato da Chiara Tinuzzo, la mamma delle due gemelline escluse dall’asilo Villa Girello di Ivrea, il giudice del tribunale di Ivrea Matteo Buffoni si è riservato di decidere. L’udienza si è svolta questa mattina, mercoledì 6 novembre, presso la sezione civile del tribunale eporediese. E’ ottimista sul buon esito della vicenda, Chiara Tinuzzo, accompagnata dall’avvocato Giuseppe Romeo all’uscita dal tribunale dove ad attenderla c’erano una decina di esponenti del Comitato “Liberi di Scegliere” di Ivrea. In aula erano presenti anche Cristiana Ianutolo, la legale rappresentante della cooperativa Alce Rosso che gestisce la struttura con gli avvocati Federica Ranieri e Paola Beata Getto. Le due gemelline insieme ad altri due bimbi, a settembre, all’apertura dell’anno scolastico, erano state escluse dalla struttura perché non in regola con i vaccini. Da qui la decisione di Chiara Timuzzo, mamma delle gemelline, di effettuare per una settimana lo sciopero della fame. In suo sostegno era stata poi organizzata una fiaccolata e poi la decisione di presentare il ricorso d’urgenza contro il provvedimento della scuola che escludeva le sue bimbe.  

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