Halloween festa del diavolo; a dirlo sono gli esorcisti

27 Ottobre 2019
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Secondo gli esorcisti celebrare Halloween porterebbe i bimbi, a loro insaputa, a celebrare il diavolo grazie a una festa esoterica che affonda radici in epoca arcaiche.

Si avvicina Halloween e ritornano i messaggi di allarme lanciati da chi conosce le antiche origini di questa ricorrenza e gli arcani e misteriosi significati che essa nasconde oltre alle strumentalizzazioni cultuali della ricorrenza.

Le sue origini affondano le radici nella festa celtica di Samhain durante la quale avvenivano incontri soprannaturali; nel calendario celtico, infatti, Samhain era un giorno a sé escluso dal calendario dell’anno precedente così come da quello dell’anno nuovo; era, quindi, al di fuori del tempo e in quel giorno, la divisione tra mondo dei vivi e mondo dei morti diventava così irrilevante da permettere alle due dimensioni di entrare in contatto così che i morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano quando erano in vita. Questo giorno era un giorno che non esisteva e, pertanto, acquisiva un carattere magico e veniva celebrato con un culto e con riti che presentavano aspetti orgiastici sebbene richiamassero riti di propiziazione e fecondazione.

Venivano officiati riti con sacrifici di primogeniti di animali ma Giulio Cesare, nel De Bello Gallico, parla anche di sacrifici umani, con vittime che si offrivano volontariamente o con criminali e innocenti. Lascia perplessi la circostanza, considerando l’apertura romana a ogni tipo di religione e culto, che la religione druidica fu repressa duramente prima da Augusto che ne proibì i culti ai cittadini romani delle Gallie e successivamente dall’imperatore Claudio che, addirittura, estese il divieto di culto all’intera popolazione a causa dell’estrema crudeltà dello stesso. D’altra parte quella dei druidi, gli antichi sacerdoti dei Celti, era una casta elitaria che faceva della magia e del suo utilizzo una delle componenti principali della propria religione i cui riti venivano tramandati oralmente e mai per iscritto.

Ritornando ai giorni nostri, l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche va ricercato nella originaria tradizione di intagliare rape per farne lanterne che avevano lo scopo di ricordare le anime bloccate nel Purgatorio e, pertanto, sempre un riferimento spirituale e quasi mistico; al contrario, l’usanza di indossare costumi la notte del 31 ottobre e di fare il porta a, porta chiedendo un contributo, sembra risalga al 1500 in Scozia, sebbene già  Shakespeare faccia riferimento a Halloween e all’usanza di mendicare porta a porta la notte del 31 ottobre. La ricorrenza di Halloween passa da rito tradizionale celtico a tradizione folcloristica quando fu importata dagli irlandesi
negli USA e qui iniziano ad apparire le zucche al posto delle rape.

La ricorrenza è stata fatta propria anche dalla Wicca – questo alimenta indubbiamente le raccomandazioni in senso negativo nell’accodarsi al festeggiamento di Halloween –  che è una religione o un percorso spirituale di tipo misterico, diffusasi nell’immediato dopoguerra e che vuole richiamare le sue origini al paganesimo antico e alle religioni matriarcali pagane, e, risalendo a tempi ancora più antichi, al culto della Dea Madre, diffuso nell’Europa preistorica pur senza alcuna prova scientifica; usa il pentacolo che ha un carattere soprattutto esoterico, utilizzato anche nell’occultismo, venendo identificata come una pratica rituale legata al satanismo.

È qui che intervengono, in merito, molti esorcisti i quali definiscono Halloween un evento spirituale partecipando al quale si renderebbe comunque un’adorazione implicita a satana, essendo una festa magica. Essi fanno riferimento a operatori dell’occulto che, nella notte del 31 ottobre, con il pretesto di una festa che assume i connotati di un piccolo carnevale cercano di distogliere i fedeli dalla retta via e, soprattutto, i bambini in quanto più indifesi. A sostegno delle proprie tesi gli esorcisti richiamano le modalità di alcuni rituali che devono essere officiati con canti e musiche che si ispirino tutti alla morte, agli spiriti, ai fantasmi e alla magia, condendo il tutto con toni che mascherino il vero intento.

La celebrazione non può essere priva dell’allestimento di un altare sul quale collocare un elmo o un animale cornuti con un chiaro riferimento a satana, il tutto accompagnato da una preghiera di affidamento: “Con questo, nella santa vigilia di Samhain, ti concedo il dominio e il potere, o Grande Cornuto, Dio dei regni tenebrosi”, che è in linea con l’antica tradizione dell’incontro tra mondo dei morti e mondo dei vivi e con il ritorno dei morti nei propri luoghi in vita.

L’esortazione degli esorcisti è quella di non cadere nella trappola di Halloween, ricorrenza proposta come un qualcosa di divertente, innocuo, gioioso, semplice ma che, al contrario, permetterebbe ai bambini, a loro insaputa, di celebrare una festa al diavolo.

Innegabili, infine, le connotazioni consumistiche di una ricorrenza che, essendo di quasi esclusiva diffusione americana, è stata importata anche in Europa seguendo le linee guida non scritte di un capitalismo che è diretto a dissolvere l’identità culturale, religiosa, antropologica e sociale di un continente; l’Europa le cui origini e radici, al contrario, sono ben chiare e, pertanto, come ogni base consolidata sono viste come un ostacolo poiché, per usare le parole di Benedetto XVI, “l’Europa è un continente culturale e non geografico. È la sua cultura che le dona una identità comune. Le radici che hanno formato e permesso la formazione di questo continente sono quelle del cristianesimo”. È contro questo aspetto che le forze globaliste dell’economia dirigono i propri sforzi, riuscendoci gradualmente, anche attraverso una ricorrenza che può sembrare innocua e normalissima.

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