Il sindaco di Sennori: «Ecco le scie chimiche»

19 Ottobre 2019
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Il primo cittadino ci crede: «Non sono un esperto, ma non mi sembra normale» Sul social è polemica tra i pochi che lo sostengono e i molti che lo sbeffeggiano

SENNORI. La Romangia è terra di grandi vitigni e leggende, a cominciare dalla fontana della Billellera di Sorso e la sua acqua “da sballo”, nel senso che renderebbe pazzi. Ma da ieri mattina la mezzaluna sul golfo dell’Asinara fa i conti con una nuova storia che rischia di restare negli annali. È la “cospirazione” delle scie chimiche che minaccerebbero i cieli del nord Sardegna. Questa volta però i sorsensi non c’entrano nulla, perché tutto è cominciato in casa dei cugini e vicini di Sennori. Non da una persona qualunque, ma dal primo cittadino.

Check-in. Sono le 11.51 e, mentre l’abbuffata di Natale è ancora sullo stomaco, sul profilo Facebook di Nicola Sassu compare un post.

«Sino a stamattina il cielo era terso – scrive sul social il primo cittadino – Dopo una mattinata di irrorazioni, come si evince dalle foto, oramai si è quasi raggiunta la copertura desiderata, ora si intensifica sui centri abitati, sulle nostre teste, con scie di vario genere…».

Il decollo. Apriti cielo: la bacheca del sindaco prende il volo in pochi minuti. Come per magia Sennori si ritrova in cima all’olimpo di terrapiattisti, cospirazionisti, anti-Cia, varie ed eventuali. E il post fa il giro del web. In centinaia lo commentano e condividono con reazioni contrastanti. Da una parte l’esercito dei sostenitori delle scie chimiche a spellarsi le mani dagli applausi; dall’altra una distesa di commenti ironici e a tratti esilaranti che lo fanno finire al centro di una bufera. È il Santo Stefano della Romangia, che festeggia all’insegna della teoria del complotto.

Turbolenze. Non è l’unico post che Sassu ha lanciato sui social per manifestare i suoi dubbi sulle misteriose scie nel cielo, ma è l’unico diventato virale. E i commenti che genera sono vere perle. «Dio mio questa è una cosa che va approfondita e bloccata ci stanno uccidendo silenziosamente e nessuno fa niente x evitarlo», scrive Luisiano. «Speriamo che qualche politico in parlamento si svegli il sonno», tuona in risposta il primo cittadino. E ancora, c’è Mat che rincara la dose di fiducia: «Sei un grande!!! L’unico sindaco del Nord Sardegna che denuncia questo avvelenamento. Ti stimo». «Io mi chiedo solo se un sindaco non si sente un pochino a disagio a parlare di scie chimiche», taglia corto Umberto. «Era risaputo che nei piani della Cia, Sennori era un bersaglio di grossa importanza», ironizza Giampaolo.

Mayday. Nicola Sassu è un sindaco giovane, dinamico e sempre indaffarato. In altri termini, un profilo molto distante da teorie complottistiche o cose del genere. È sufficiente scambiare con lui due parole per capire che no, la sua non è stata un’uscita alla Lercio.it, ma una notizia più da “Ah ma non è Lercio”. Niente satira quindi, ma una posizione consapevole di un sindaco che vuole andare a fondo a quello che sostiene essere un mistero. «Non sono un esperto in materia ma secondo me non è normale – spiega – Queste scie rilasciate dagli aerei dopo un po’ si allargano e il cielo da terso resta velato tutto il giorno. I cittadini di Sennori aspettano spiegazioni in merito. Se fossero scie di vapore, e mi auguro che sia così, ce lo dicano perché ci sono state varie interrogazioni parlamentari e regionali e nessuno ha dato risposte». «Non ho scoperto l’acqua calda – aggiunge Sassu – la cosa è sotto gli occhi di tutti. A giorni le traiettorie non sono lineari, ci

sono reticoli che diventano inversioni a U e cerchi. Non conosco il motivo ma non è normale, quelle scie non sono naturali, magari sono esperimenti militari. Il ministero ci dica se è una cosa sicura oppure no, così da poter tranquillizzare i cittadini che mi chiedono risposte in merito».

Tutti gli articoli presenti sono provvisti di relativa fonte. Ovviamente non rispecchiano nulla che abbia passato il metodo scientifico. Non funzionano.Il consiglio che vi do è di affidarvi sempre e comunque alla scienza ufficiale. "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)

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