Cristalloterapia: curarsi con i cristalli

19 Ottobre 2019
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La cristalloterapia è l’arte di curare con pietre e cristalli. In particolare, questa medicina alternativa mira ad armonizzare e mantenere il benessere fisico, mentale e spirituale attraverso l’uso di pietre preziose e cristalli. Questi ultimi, infatti, secondo questa medicina naturale, sarebbero in grado di emanare energie purificatrici, assorbibili dal corpo umano. Fin dai tempi più antichi si conoscevano le proprietà dei cristalli: i primi lavori di astrologia, risalenti al 400 a.C., svilupparono osservazioni sul potere dei cristalli; nell’antica India si consigliava al re di collezionare gemme per proteggersi dagli eventi avversi; i Maja e gli Incas usavano i cristalli per la diagnosi e la cura della malattia.Secondo i principi della cristalloterapia, le pietre e i cristalli, dotati di un’energia naturale, posti in un ambiente trasformano l’energia negativa in positiva, mettendo in circolo vibrazioni benefiche costanti. Possono curare in questo modo la casa, proteggendo l’ambiente in cui si vive e aiutando così le persone a superare le difficoltà quotidiane.
Pietre e cristalli, quindi, non solo da indossare perché “belli”, ma anche da portare in tasca per vincere lo stress, da mettere sotto il cuscino per combattere l’insonnia, da posizionare in strategici luoghi della casa per proteggere l’ambiente. Da tenere in mano per meditare o per concentrarsi; da appoggiare vicino alle piante del giardino per farle crescere rigogliose; da portare al collo per proteggersi dalle negatività.
Da sottolineare che in cristalloterapia non è importante la grandezza, la lucentezza o il taglio della pietra; anzi, si preferisce il cristallo o la pietra grezzi perché mantengono la “naturale” energia.
Ma come possono i cristalli donarci la loro energia positiva? L’uomo assorbe energia dai cristalli attraverso il corpo sottile ed eterico, quindi attraverso l’Aura e i centri di forza (Chakra) assimila la vibrazione armonica dei cristalli, stimolando così il naturale equilibrio energetico e psicofisico.

L’aura
Si tratta dell’energia che emaniamo e assorbiamo. Alcuni la vedono e appare come una specie di aureola di vari colori, una serie di irregolari gusci colorati che ci avvolgono e dicono molte cose su di noi. Il campo energetico può essere limitato, ridotto, oppure ben espanso e raggiante a seconda delle nostre condizioni fisiche e psichiche. I “gusci” che costituiscono l’aura – chiamati corpi sottili o semplicemente aure – sono da tre a più di dieci, a seconda delle tradizioni e delle religioni. Agiscono in modo interdipendente l’uno dall’altro, per cui non è corretto pensare che uno comincia dove finisce l’altro in quanto tutti arrivano al corpo fisico. Quando ogni aura è sana, robusta e “carica” di energia, la persona è in grado di vivere con pienezza la sua vita; quando invece una o più aure non si trovano in condizioni ottimali, la persona avverte difficoltà negli organi e nei settori della psiche attribuiti a tale aura. L’aura racconta il nostro stato energetico che si può anche leggere, nel dettaglio, attraverso i chakra.

I chakra
L’aura è il campo energetico in cui siamo immersi e le aure sono flussi di energia. I chakra sono vortici di energia, “ruote” in sanscrito, che assorbono l’energia universale, alimentano le aure e caricano il plesso nervoso su cui sono innestati. I chakra principali sono sette, disposti sulla linea mediana del corpo, all’altezza della colonna vertebrale e controllano e influenzano tutte le ghiandole, le funzioni, gli organi. Quando il chakra è armonico, l’energia fluisce correttamente; in caso di squilibrio il chakra può caratterizzarsi per eccesso o per difetto di attività.

Funzioni dei cristalli
Ogni cristallo ha la sua energia e la sua funzione principale. Un cristallo ci può attirare per il suo colore, per la sua forma o semplicemente ci può venire consigliato per la particolare funzione che svolge. Vediamone alcuni:

  • Ambra: è una resina fossile dal colore che varia dal giallo all’arancio scuro; disintossica, allevia il dolore, assorbe negatività e tensione; portata al collo appoggiata nella zona del petto stimola la comprensione e la gioia di vivere.
  • Quarzo avventurina (quarzo verde): è il cristallo antistress, dona disponibilità interiore, libera da condizionamenti o limiti, allevia l’ansia, riporta a una visione positiva della vita.
  • Quarzo rosa: stimola il rilascio della tensione muscolare accumulata per stress e stanchezza; è una pietra dolce che accudisce il cuore e rigenera le carenze affettive. Ottima pietra per tranquillizzare i bambini, soprattutto nel sonno.
  • Lapislazzuli: donano chiarezza ai sogni e aiuta nella crescita spirituale. Stimolano la tiroide, alleviano il mal di gola, riordinano i pensieri donando calma e profondità nella meditazione.

Pulire e ricaricare i cristalli
Quando acquistiamo un cristallo, secondo la cristalloterapia, prima di usarlo dobbiamo “pulirlo”, perché esso assorbe le energie dall’ambiente circostante e può trasmetterle a chi lo indossa. Ci sono diversi modi di pulire i cristalli dalle energie accumulate:

  • il sale grosso, possibilmente marino, sul quale il cristallo va poggiato per una o due ore; il sale, però, potrebbe interagire con alcuni cristalli, specialmente quelli contenenti rame (per esempio il turchese), che si possono rovinare e cambiare colore. Meglio quindi creare uno spazio tra il sale e il cristallo in questione.
  • l’acqua: lasciare i cristalli sotto l’acqua corrente per alcuni minuti è un buon metodo per la pulizia giornaliera delle pietre che si indossano. Il metodo dell’acqua andrebbe usato più spesso e solo ogni tanto quello del sale che è più traumatico per la pietra. L’acqua del mare è un’altra possibilità molto gradita ai cristalli (esclusi quelli contenenti rame) che diventano veramente lucenti e carichi di energia solare, se si lasciano poi asciugare sulla spiaggia.
  • Il vaso di fiori: anche la terra di un vaso fiorito è un buon posto dove posare un cristallo a purificare (pulire). Lasciato una notte ed un giorno si ricaricherà contemporaneamente, con l’aiuto della pianta, della luce del sole e della luna.
  • La salvia bianca o l’incenso: la fumigazione con la salvia è un metodo usato dagli Indiani d’America per la pulizia dei cristalli; si può usare anche l’incenso, meglio se di sandalo.

Oltre ad essere puliti i cristalli vanno anche ricaricati. In che modo?

  • Al sole: esporre la pietra al sole, per 1 o 2 ore, possibilmente a inizio o fina giornata (evitare le ore più calde). Si ricaricano al sole tutti i cristalli rossi, arancio, gialli, bianchi e trasparenti. I cristalli trasparenti viola e rosa si ricaricano al sole, ma con luce non diretta perché potrebbero scolorirsi.
  • Alla luna: secondo la tradizione, andrebbero esposti tutta la notte alla luna, meglio se piena. I cristalli destinati all’uso negli ambienti vanno puliti e ricaricati ogni uno o due mesi. I cristalli per uso personale, invece, devono essere puliti ogni due o tre giorni e ricaricati una volta alla settimana. I tempi consigliati sono indicativi: vi accorgerete da soli che i cristalli con l’uso cambiano leggermente di colore, diventando più opachi e spenti.

Tutti gli articoli presenti sono provvisti di relativa fonte. Ovviamente non rispecchiano nulla che abbia passato il metodo scientifico. Non funzionano.Il consiglio che vi do è di affidarvi sempre e comunque alla scienza ufficiale. "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)

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